Bespoke footwear

 

 

Siamo convinti che il piacere di calzare una bella scarpa risiede principalmente nella consapevolezza che essa è frutto di grandissima abilità unita ad altrettanto grande pazienza, il tutto condito con gusto, senso delle proporzioni, conoscenza dei materiali, sensibilità al colore. Tra i manufatti dell'abbigliamento - abito, camicia, calzatura - la costruzione di una scarpa è quella che esige il maggior numero di ore di lavorazione: circa trentatré contro le nove impiegate per una camicia.E stato calcolato che sono circa duecento le operazioni che si compiono dal momento in cui si scelgono le pelli a quello in cui, accuratamente avvolte in un foglio di carta, le scarpe vengono deposte in una scatola. Impossibile elencarle tutte; ma vi sono alcuni “punti chiave” di questa costruzione che varrebbe la pena di conoscere proprio per meglio apprezzare il risultato, quello che portiamo ai piedi. 

 

We believe that the pleasure of wearing a beautiful shoe lies mainly in the knowledge that it is the result of great skill combined with a great patience, all matched with taste, sense of proportion, knowledge of materials and colour sensitivity. Among the manufactured articles of clothing - suit, shirt, shoe - the construction of a shoe is the one that requires the greatest number of hours of processing: about thirty hours against the nine employed for a shirt. It has been calculated that there are about two hundred operations that are accomplished by the moment you choose the leather till the one in which the shoes are placed in a box, carefully wrapped in a sheet of paper. Impossible list all of them, but there are some "key points" of this production that would be worthwhile to know in order to better appreciate the result, the one we bring to the feet.

 

LA FORMA

La storia della scarpa su commissione inizia dalle misure del piede.

-Le misure. Fatto appoggiare il piede del cliente su un foglio di carta, il calzolaio ne traccia con la matita il contorno e poi segna:

-la lunghezza, la circonferenza, calcolata nel punto di massima larghezza della pianta.

-la circonferenza del sottocollo, cioè la parte più stretta del piede, misurata a metà tra il punto di battuta ed il punto del collo;

-la circonferenza del collo, cioè la parte più alta del piede, corrispondente all’ arcatura, misurata nel punto più alto, quindi in quello più arcuato (la cava);

-la passata o entrata, misurata partendo col centimetro dal punto anteriore di flessione della caviglia passando attorno alla base del tallone. In pratica nel punto dove si allaccia l'occhiello più alto della scarpa fino al tallone. Nel caso di uno stivaletto, si misurerà anche la circonferenza della caviglia.

La costruzione della forma. Presa una forma standard di legno, l'artigiano l’appoggia sul disegno e comincia a segnare le differenze. Servendosi di pezzi di cuoio, raspa e sgorbia, apporta le prime modifiche che la diversa conformazione del piede rende necessarie, applicando e togliendo qua e la in modo da avvicinarsi sempre più alle misure reali. Con l’ aiuto di carta abrasiva, rifinisce la forma, la liscia, la leviga, fino a farla diventare la copia esatta del piede del cliente, imperfezioni comprese.

Nell'industria, naturalmente, questa fase non esiste, poiché il processo di costruzione parte direttamente da una forma standard.

 

THE LAST
The history of the bespoke shoe on commission starts from foot measurements.
measures. Place the customer foot on a sheet of paper with the shoemaker that traces with pencil the outline and then marks the following things:
length & circumferencemeasured at the point of maximum width of the foot.
medium instep girth, the narrowest part of the foot, measured between the striking point and instep point;
instep girth, that is the highest part of the foot, corresponding to the circumference at the maximum point of arch foot.
heel breadthstarting with tape measure from the point in front of the ankle flexion passing around the base of the heel. In practice between the highest points where fastens the shoes (eyelets point ) until down to the center of the heel. In the case of a boot, it will also measure the ankle circumference.
 
The Last Construction with a wood prototype. The craftsman is placed on the pattern and begins to mark the differences. Using pieces of leather, rasp and chisel, he produces revisions for the different shape of the foot with the applications and removals, if necessary, to get close to the exact measurements. With the help of a smooth sandpaper finishes until this becomes an exact copy of the customer's foot, including all imperfections. 
In the footwear industry this stage does not exist, since the treatment starts directly with an established prototype.

 

 

LA TOMAIA

 -Il modello in carta. Sulle misure della forma personalizzata il maestro calzolaio prepara un modello in carta della tomaia: gli servirà poi per tagliare la pelle (tomaia e fodera).

-Il taglio della pelle. Servendosi di uno strumento apposito, il trincetto, e utilizzando il modello di carta, procede quindi al taglio delle varie parti della tomaia e delle fodere relative.

-La giuntatura. E un insieme di operazioni assai delicate per assemblare e cucire le varie parti della tomaia. Dopo la scarnitura, che consiste nell' assottiglíare la pelle nei punti in cui verranno eseguite le cuciture, così da non danneggiare il piede con un eccessivo spessore di cuoio, l'artigiano riunisce i vari pezzi della tomaia e li cuce l’ uno all'altro e alla fodera, per poi passare alle cuciture ornamentali e alle rifiniture degli orli con un bordino ripiegato.

-Il premontaggio. La scarpa viene provvisoriamente montata e fissata sulla forma con una serie di chiodini: è la verifica dell'artista, una messa a punto prima procedere.

 

THE UPPER
 -The Paper model. About the measures of the custom shape, the Master Shoemaker prepare a paper's model of the upper: he will need to cut the leather (upper and lining).
 -The Cut of the leather. Using a special tool, a shoemaker's knife, and using the paper's model, he proceeds to the cutting stage of various upper parts and related linings.
 -The Jointing. It is a very delicate set of operations: assemble and sew the different parts of the upper. After skiving, which consists to thin the leather at the points where it will be performed the stitching to avoid the damage the foot with an excessive leather thickness , the craftsman assemble together the various pieces of the upper and sew them each one and together to the lining; then he proceed with the decorative stitching and finish the edges with a folded edge.
 -The Pre-assembling stage. The shoe is provisionally assembled and secured on the prototype with a series of tacks: this is the Master Shoemaker verification, a formal step before proceeding.
 

IL FONDO

E costituito dalla suola, il sottopiede, la spianatura, il sottile strato di pelle o sughero tra essi interposto, il guardolo, il cambrione, i sottotacchi, i soprattacchi.

-La preparazione. Le suole, ritagliate dal groppone, che rappresenta la parte migliore diuna schiappa, il cui spessore è di almeno 4-5 mm, dopo essere state immerse per 12 ore nell'acqua in modo da far dilatare i pori e poi lasciate ad asciugare parzialmente, devono venir battute con un martello, a lungo e con energia, perché risultino più compatte e più morbide.

LE OPERAZIONI DI MONTAGGIO

Inizia a questo punto l'assemblaggio della tomaia con il fondo. 

 

 THE SOLE
It consists of the sole, insole, flattening, the thin layer of leather or cork between them interposed, the welt, the shank, the heel and the top lift.
-The Preparation. The soles is cut from the rump, which is the best part of the animal whose thickness is of at least 4-5 mm, after being immersed for 12 hours in the water as to dilate the pores. Then left it to partially dry, must be beats with an hammer, long one and done with energy because they have to become more compact and softer.
 THE ASSEMBLING OPERATION 
At this stage starts the assembly of the upper with the sole.

 

-Il montaggio. E l’ operazione vera e propria di assestamento della tomaia sulla forma, dove è già stato puntato e sagomato il sottopiede di cuoio. Tra fodera e tomaia vengono inseriti il rinforzo anteriore (cappellotto) e quello posteriore (contrafforte). La scarpa viene lasciata così per alcuni giorni, durante i quali il cuoio si tira, si tende, respira e si modifica a seconda della temperatura e dell’ umidità dell'ambiente.

Il montaggio della tomaia sulla base della scarpa avviene per mezzo di un centinaio di minuscoli chiodini, i groppini, distribuiti lungo tutto il profilo del piede. Seguono l'inserimento del cambrione nella parte più stretta del sottopiede, tra il tacco e la pianta (per dare alla scarpa la necessaria rigidità e sorreggere bene il piede in questo punto), e della spianatura dalla punta all’ attacco del cambrione, per pareggiare il dislivello creato da scarniture e cuciture.

 

-The Assembly
It’s the real settling of the upper on the last, where it has already been pointed and contoured the leather insole. These are inserted between the liner and upper reinforcement front (cap) and rear (buttress). The shoe is left like that for a few days, during which the scalp is pulled, tends, breathes and changes depending on the temperature and ambient humidity.
The mounting take place by hundreds of tiny nails, the brads, distributed along the entire profile of the foot. Followed by the insertion of the shank in the narrowest part of the insole, from the heel to the sole (to give the necessary rigidity to the shoe and support the foot in this point), and the flattening from the tip to the shank, to equalize the difference created by the skiving and the stitching.

 

-La cucitura del guardolo. Il guardolo è una striscia di cuoio morbido, accuratamente lavorato, dello spessore di 2,5 mm e di 15 mm di larghezza. Ha la funzione di unire da una parte la tomaia e sottopiede, dall'altra la suola, garantendo una perfetta impermeabilità e la possibilità di ulteriori suolature.  

Aiutandosi con una lesina e una setola di cinghiale che funge da ago, l’ artigiano fissa il guardolo al sottopiede, con una cucitura a punto catenella eseguita con tre-sei fili di canapa o di lino fortemente ritorti. Man mano che il lavoro avanza, elimina progressivamente i groppini messi in precedenza. Mentre cuce, fa scorrere lo spago in uno“gnocco” di pece (85% di pece greca, 10% di cera vergine di api e 5% di olio extravergine d'oliva mescolati insieme, portati a ebollizione e amalgamati in acqua fredda), con il duplice scopo di facilitare lo scorrimento e di legare e fissare i fili precedentemente ritorti, creando intorno a loro una protezione che li rende indistruttibili. Per pareggiare il dislivello creato dall’ applicazione del guardolo, applica al sottopiede un leggero strato di sughero.

-The Seam welt. 
The welt is a strip of soft leather with a wide thickness of 2.5 mm and 15 mm. Its function is to join in one part the upper and insole and to the other the sole, ensuring a perfect waterproofing and the possibility of further resoling.
With the help of an awl and a boar bristle which acts as a needle, the craftsman fixes the welt to the insole with a chain stitch performed with 4 or 6 strands of hemp twisted. As the work progresses, gradually eliminates the brads insert previously.
While sewing, the Master Shoemaker slides the string in a "dumpling" pitch (85% ofrosin, 10% beeswax and 5% extra virgin olive oil mixed together, brought to a boil and amalgamated in cold water), with the dual purpose of facilitating the sliding and to bind and fix the wires previously twisted, creating around them a protection which makes them indestructible. To equalize the difference created by the application of the welt, the Master Shoemaker attach the insole to the lightweight layer of cork.

 

 

- L'applicazione della suola. Dopo aver spalmato il sottopiede con una colla di caucciù lungo il bordo esterno, su una superficie non più larga di 1,5 cm per non otturare i pori della pelle con i collanti, il calzolaio applica ad esso la suola. Rifila il bordo della suola e del guardolo e, col trincetto, incide tutt'attorno alla suola un solco a unghia, l”increna, entro cui, sollevato uno dei lembi, per fissare la suola al guardolo realizzerà una seconda cucitura con filo impeciato. Eseguitala,riabbassa, incollandolo, il labbro dell'increna per nasconderla totalmente, poi liscia e pressa quest’ultimo.

- The application of the sole
After insole's coating with a rubber glue along the outer edge, an area not larger than 1.5 cm in order not to clog the pores of the skin with adhesives, the Master Shoemaker applies to it the sole. He trim the edge of the sole and of the welt and, with the cobbler’s knife, he make an oblique incision where he will make a new stitching to assemble the sole with the welt. Once completed, he will close the incision to hide completely the hemp strand, then it will smooth and ready to be pressed.

 

 

La costruzione del tacco. Il tacco è costituito di vari strati di cuoio. Uno dopo l”altro sono fissati alla parte posteriore della suola, mentre con il trincetto e raspa si provvede alla scolpitura del cuoio per ottenere la sagoma desiderata. Il tacco viene completato dall'applicazione di un soprattacco sempre in cuoio. In una scarpa di classe il tacco non deve superare i 2,5 cm.

Dopo queste operazioni si eliminano con il trincetto le eccedenze del cuoio su suola, guardolo e tacco. Poi il fondo viene completamente levigato a raspa, vetro e carta abrasiva; infine, con una spugnetta umida si ripassa il cuoio del fondo per togliere ogni residuo di pulviscolo.

 

- The construction of the heel.
The heel is made of several leathers layers. One after the other are fixed at the rear of the sole, while with cobbler’s knife and rasp he shall be ready for the leather's groove to get the desired shape. The heel is completed by the application of a heeltaps always made by leather. In a classic shoe the heel should not exceed 2.5 cm. After these steps the surplus of the leather sole, welt and heel are eliminated with a shoemaker's knife. Then the bottom become completely smooth with rasp, glass and sandpaper; finally, with a damp sponge it goes over the leather bottom to remove any remaining dust.

 

LE OPERAZIONI DI “FINISSAGGIO”

Segue ora tutta una serie di operazioni di finitura (o finissaggio, per gli addetti ai lavori), indispensabili per dare alla scarpa l°aspetto definitivo.

-La finitura del fondo. Si comincia col tinteggiare il fondo, già preparato, con colori all'anilina e si lascia asciugare per circa un’ora; poi, con l'ausilio di cere specifiche, adatte solo a questo scopo, e l'uso di attrezzi vari, scaldati sul fornello, si provvede alla levigatura e lucidatura del fondo stesso. Sempre col ferro caldo si evidenziano i punti di cucitura eseguiti sul guardolo.

- La sformatura. Dopo una decina di giorni la scarpa può essere estratta dalla forma di legno.

- La lucidatura. E l”operazione finale e conclusiva. Consiste nella pulizia e nella lucidatura manuale della tomaia e del fondo.

 

OPERATIONS "FINISHING"
Are now following a series of finishing operations (or finishing, for the insiders), which are essential to give the shoe the first final appearance.
 
-The Finish base. It starts by tinting the bottom, already prepared, with aniline colours and to let it dry for about an 'hour; then, with the aid of specific waxes, suitable only for this purpose, and the use of various tools, warmed on the stove, the Master Shoemaker shall proceed with the grinding and polishing of the fund. Always with a hot iron he will highlight the stitching executed on the welt.
The mold release. After ten days the shoe can be extracted from the  wood last.
The polishing. And the final and conclusive operation. It consists in cleaning and manual polishing of the upper and bottom.

 

 

Last modified on Domenica, 16 Novembre 2014 09:38

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